Santa Caterina

foto: Menno Homan

Gilia Pandolfi

In alto, con la vista del mare lontano.

Nell’ ampia dorsale tra le valli dell’Ombrone e dell’Albegna, lungo un’antica via della transumanza e degli scambi commerciali tra la Montagna e la Maremma, nacquero antichi caseggiati: Case Saloni, Momini, Galli, Rossi, Pereti, Le Querciolaie, Le Campane, I Casini, La Croce, Il Pilocco, Il Cecio, in un ambiente popolato di storie e di leggende. Insieme presero il nome di Santa Caterina, di Alessandria o Delle Ruote, a cui il popolo di Roccalbegna, grato per un miracolo ricevuto il 25 novembre, giorno della sua festa liturgica, dedicò una Chiesina sullo spartiacque in faccia alla vallata dell’Albegna.

Nella seconda metà dell’ottocento Francesco Corridori, di professione fabbro, scelse la Pianona come il luogo più idoneo per una moderna contrada che facesse da centro per tutti i caseggiati. Oggi Santa Caterina è un paese vivace, con molteplici attività artigiane, abitato, ricercato per la pace e la frescura che offre nella calura estiva. Si può visitare il Museo Etnogafico. La sera del 24 novembre si svolge la suggestiva Fiaccolata, una festa del fuoco di antica e leggendaria origine.