Vallerona

vista su Valleona

Nicola Pastorelli e Luca Pallanti

Dolce paese che rallegri il cuor, recita cosi Aredoro Ridicoli in una poetica canzone che unisce i valleronesi d’ogni generazione. Vallerona è sentimento di amicizia, d’identità comune e di festa per tutti coloro che almeno una volta hanno passeggiato tra la chiesa San Pio I, risalente al 1641, e i vicoli del borgo, tra il parco della Rimembranza e il Razzo, fonte ed epicentro del paese.

Malgrado i momenti difficili, l’Associazione Pro Loco di Vallerona è riuscita a tramandare nel corso dei decenni tradizioni e valori valleronesi salvaguardandone il ricco patrimonio folkloristico e antropologico. Dal Palio delle Contrade, dove i rioni Fonte, Giraffa, Selva e Fontina si affrontano in une divertente corsa per le vie di Vallerona, alle belle frasche del paese, dove ancor oggi scorrono buon vino e belle canzoni, i valleronesi hanno conservato la loro originalità.

Questo e tanto altro è Vallerona, borgata rurale etrusco-romana sorta nel XVI secolo sulle colline dal dolce clima dell’alta Maremma. Un paese mite, i cui abitanti ne riflettono carattere e grazia, praticando con costanza l’arte dell’incontro, tra il rito sacro della Focarazza del 24 dicembre e le dionisiache notti estive di musica e di stelle per la proverbiale Sagra della trippa.